Bonus pubblicità 2019 e 2020: scadenza, requisiti e come fare domanda

Confermato il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari su specifici media. Vediamo nel dettaglio come richiedere il bonus e i requisiti richiesti.

Imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali possono inviare le domande per prenotare il bonus pubblicità per gli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno 2019 dal 1° al 31 ottobre.

L’ art. 57-bis del D.L. 50/2017 ha introdotto un nuovo credito d’imposta spettante per gli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie realizzate sulla stampa quotidiana e periodica, anche  on-line, e sulle  emittenti  televisive e  radiofoniche  locali,  analogiche  o digitali.

Con il DPCM n. 90 16.5.2018, pubblicato sulla G.U. 24.7.2018 n. 170, sono state fornite le disposizioni attuative di tale agevolazione, in particolare sono stati definiti:

a) i soggetti beneficiari;

b) gli investimenti ammissibili e quelli esclusi;

c) i limiti e le condizioni dell’agevolazione concedibile;

d) la procedura e le modalità di concessione idonee ad assicurare il rispetto del limite massimo di spesa;

e) l’effettuazione dei controlli, la determinazione dei casi di revoca del contributo nonché le procedure di recupero nei casi  di utilizzo illegittimo del credito di imposta.

Al fine di accedere all’agevolazione i soggetti interessati devono presentare un apposito modello, approvato con il Provvedimento del Capo di dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 31.7.2018.

Recentemente poi l’ art. 3-bis del D.L. n. 59/2019 (“Decreto cultura e sport”) ha apportato, a decorrere dal 2019, alcune modifiche al bonus in esame riformulando la misura agevolativa e individuando le necessarie coperture per l’applicazione dell’agevolazione “a regime”.

Vediamo nel dettaglio come si struttura il credito di imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali per l’anno 2019.

Indice dei contenuti

  • 1 Bonus pubblicità 2019 chi può usufruirne: ambito soggettivo
  • 2 Investimenti ammissibili per il bonus pubblicità
  • 3 Bonus pubblicità 2019: l’ambito temporale
  • 4 Le agevolazioni previste dal bonus pubblicità
  • 5 Bonus pubblicità 2019: il credito d’imposta e il suo utilizzo
  • 6 Bonus pubblicità 2019 domanda e ammissione all’agevolazione

Bonus pubblicità 2019 chi può usufruirne: ambito soggettivo

Possono beneficiare del credito d’imposta in esame le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato.

Investimenti ammissibili per il bonus pubblicità

Gli investimenti ammessi al credito d’imposta sono quelli riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, effettuati :

  • su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea ovvero editi in formato digitale;
  • nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Le suddette spese sono tuttavia ammissibili al netto:

  • delle spese accessorie;
  • dei costi di intermediazione;
  • di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute:

  • per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia;
  • per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

Bonus pubblicità 2019: l’ambito temporale

Possono beneficiare del credito d’imposta in esame gli investimenti incrementali realizzati su stampa e su radio e tv nel corso dell’anno 2019: a seguito delle novità introdotte dal citato D.L. 59/2019 l’agevolazione è stata resa strutturale mediante l’utilizzo, a copertura dei relativi oneri, delle risorse Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione entro il limite complessivo determinato annualmente con apposito DPCM.

Le agevolazioni previste dal bonus pubblicità

Il credito d’imposta spettante, comunque nel limite massimo di spesa stabilito, è concesso dal 2019 nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati per tutti i soggetti beneficiari.

NB
L’aliquota del 90% prevista nel caso di PMI e start up innovative (usufruibile solo previa autorizzazione della Commissione europea) risulta quindi soppressa.

La norma prevede che siano agevolabili i soli investimenti “incrementali”, ovvero investimenti il cui valore superi di almeno l’ 1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Esempio
Nel caso in cui l’investimento realizzato nell’anno 2018 fosse stato pari a 20.000 euro, per soddisfare il requisito nel 2019 sarebbe necessario un investimento di almeno 20.200 euro (vale a dire un incremento dell’1%, pari a 200 euro).

I limiti di spesa sono distinti per gli investimenti sulla stampa e per quelli sulle emittenti radio-televisive: in presenza di investimenti su entrambi i mezzi di informazione, il soggetto richiedente può vedersi riconosciuti due diversi crediti d’imposta, in quanto l’incremento relativo all’investimento pubblicitario è calcolato distintamente in relazione ai due mezzi di informativi previa verifica della condizione che l’investimento nel suo complesso superi almeno dell’1% quello effettuato nell’anno precedente.

Le spese si considerano sostenute secondo quanto previsto dall’art. 109 del Tuir, ovvero in base al principio della competenza; è richiesto inoltre che l’effettuazione di tali spese debba risultare da apposita attestazione rilasciata dai soggetti legittimati a rilasciare il visto di conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni fiscali, ovvero dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti ai sensi dell’art. 2409-bis del codice civile.

Bonus pubblicità 2019: il credito d’imposta e il suo utilizzo

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (a partire da quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi al bonus).

E’ necessario poi indicare il credito d’imposta sia nel modello Redditi relativo al periodo d’imposta di maturazione sia in quello di utilizzo.

Bonus pubblicità 2019 domanda e ammissione all’agevolazione

Per accedere al credito d’ imposta i soggetti  interessati, nel periodo compreso dal 1° marzo al 31 marzo di ciascun anno, devono presentare una comunicazione telematica utilizzando l’apposito modello.

NB
Per l’anno 2019 l’istanza va presentata nel periodo dall’ 01.10 al 31.10 presentando la “comunicazione per l’accesso al credito” mentre la “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” va presentata  dall’1.1.2020 al 31.1.2020.

FONTE: Danea

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