3 Dati statistici che ogni imprenditore e professionista dovrebbe conoscere

Quando si parla di innovazione tecnologica, le PMI tendono a risparmiare. Vediamo cosa emerge dalle ricerche.

I piccoli imprenditori spesso entrano in crisi quando devono affrontare decisioni che riguardano l’acquisto o comunque l’implementazione di nuove tecnologie, motivo per cui molto spesso reagiscono chiudendosi a riccio in un atteggiamento conservatore che a lungo andare può diventare controproducente per il bene della loro attività.

Secondo una ricerca commissionata da Kabbage Inc., società nata nel 2008 che fornisce finanziamenti online alle piccole imprese e ai consumatori attraverso una piattaforma di prestito automatizzata basata su di un algoritmo proprietario, soltanto un terzo degli imprenditori intervistati ritiene l’innovazione tecnologica essenziale per la crescita del proprio business, e due terzi si definiscono tradizionalisti e late adopter, definizione che indica chi cede con una certa riluttanza ad una tendenza solo dopo che questa è diventata mainstream e perché, sostanzialmente, non può farne a meno.

Un esempio di late adopter è chi, pur avendo un’attività imprenditoriale articolata, ha atteso il 2 gennaio 2019 per munirsi di un software gestionale e fino al giorno prima scriveva ancora le fatture a manina…perdendo ore e ore, oppure chi fino all’ultimo ha cercato di fare a meno di un telefono cellulare, e che ancora oggi non rinuncia al suo fido Nokia 3310 snobbando smartphone e tablet.

Tuttavia, è un dato di fatto che le aziende che si dimostrano più intraprendenti in termini di innovazione tecnologica tendono a crescere più rapidamente. Le imprese che scelgono di investire sul digitale innalzando il proprio livello di digitalizzazione (e-commerce, software gestionali, automazione dei processi…) riscontrano notevoli vantaggi, tra cui:

  • Producono il x2 di ricavi per impiegato;
  • Ottengono una crescita di profitto x4 volte più alta rispetto all’anno precedente;
  • Creano posti di lavoro x3 volte in più rispetto all’anno precedente;
  • Hanno una crescita media di assunzioni x6 volte più alta;
  • Esportano x3 volte di più rispetto all’anno precedente.

Questo, secondo lo studio Connecting Small Businesses in the US condotto da Deloitte per Google nel 2018.

La stessa ricerca rivela però che, nonostante tutti questi potenziali vantaggi, l’80% dei piccoli imprenditori non si munisce di strumenti digitali di analisi dei dati o altri strumenti online, il che vuol dire che su un campione di oltre 2000 aziende intervistate, la maggior parte non ha ancora realizzato il proprio potenziale digitale, e la situazione italiana al momento non è migliore.

Tuttavia, ecco tre dati statistici che davvero non puoi permetterti di ignorare.

Le PMI digitalmente avanzate guadagnano di più e creano più posti i lavoro

Saper utilizzare e sfruttare la tecnologia aiuta l’impresa a crescere e a funzionare in modo più efficiente. È l’atteggiamento mentale che ha dimostrato Greg Mills, quando ha acquisito la Berbie Brass Company, un’azienda di Phoenix (CA) specializzata nella lavorazione dei metalli, ribattezzandola M3 Metals. Per prima cosa, ha avviato un piano di aggiornamento e automazione di tutti i processi aziendali, dall’antiquato sistema di call center e telefonia alle modalità di ricerca e assunzione del personale. Dopo aver visto i risultati ottenuti nel giro di un paio d’anni, Greg continua ad investire in innovazione e tecnologie, perché ha avuto la conferma che si tratta di un investimento che garantisce un ritorno certo.

“Ho capito l’importanza dell’automazione. Se ci fermiamo al punto al quale ci troviamo oggi, potremmo non aver bisogno di ulteriori software o strumenti digitali. Dipende da quanto e come si vuole crescere.”
Greg Mills, M3 Metals

Quattro imprenditori su 10 sono riluttanti ad implementare nuove tecnologie perché preoccupati dai costi iniziali

I piccoli imprenditori sono per natura predisposti a tagliare i costi. Ma quando si parla di tecnologia, spesso il risparmio a breve termine si traduce in costi a lungo termine.

Lo può testimoniare Steve Gazda, che ha preferito risparmiare sulla tecnologia quando ha fondato la sua East McKeesport, un’impresa di assicurazioni in Pennsylvania.

“Quando ho avviato la mia attività, ho acquistato computer, monitor e stampanti di seconda mano, convintissimo di aver fatto un grande affare risparmiando un sacco di soldi. Ma ben presto le stampanti si sono rotte, e i computer sono diventati obsoleti. Se dovessi tornare indietro, cercherei comunque di ottimizzare il budget, ma senza voler per forza risparmiare su tutto.”
Steve Gazda, East McKeesport

Le aziende che investono in tecnologia (es. software di analisi dei dati e CRM) riscontrano una crescita del 10% rispetto agli utili dell’anno precedente

La tecnologia può aiutare i piccoli imprenditori a comprendere alcuni dettagli della propria attività che sarebbe impossibile gestire a livello manuale. Lamar More è uno chef di Chicago che ha contribuito all’apertura di diversi ristoranti, e che ha investito tempo ed energie nello studio e nella conoscenza di applicativi aziendali come software per la gestione dell’inventario, utilizzandoli per migliorare la gestione degli ordini nei suoi locali. Ciò che lo ha stupito è la quantità di suoi colleghi che ancora non hanno saputo trarre vantaggio da questo tipo di tecnologie.

“Poter controllare direttamente dal mio smartphone le telecamere di sorveglianza o poter gestire gli ordini in modo rapido ed efficiente è per me un grandissimo vantaggio. Posso reinvestire il tempo risparmiato nella assegnazione delle comande nel lavoro e nella formazione del mio personale di cucina.”
Lamar Moore, The Swill Inn/Chit Chat Lounge

Conclusioni

Quando si tratta di investire in tecnologia, le PMI sono spesso frenate sia dai costi iniziali che da preoccupazioni e dubbi riguardo i vincoli che spesso comportano (abbonamenti e sottoscrizioni annuali, gestione dei dati, privacy, sicurezza…). Quasi due terzi degli intervistati nello studio commissionato da Kabbage ha ammesso di valutare le varie offerte in base al prezzo, cercando quello più trasparente e competitivo.

Quando devi valutare ciò di cui può aver bisogno la tua impresa, un po’ di scetticismo non guasta mai, soprattutto se si parla di contratti a lungo termine o vincoli di altro genere. Un po’ di scetticismo, appunto, ma non al punto di rinunciare del tutto all’idea di investire in tecnologie.

Dopo aver scelto la soluzione più adatta alle esigenze del tuo business, non farti prendere la mano, e implementale gradualmente. In questo modo sia tu che i tuoi collaboratori potrete prendere confidenza con le nuove tecnologie adottate, acquisendo giorno dopo giorno competenza e fiducia su tutto ciò che l’evoluzione digitale può fare per il successo della tua azienda.

Fonte: Danea